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Porsche e il green

Porsche: una mobilità dolce come il miele.

Responsabilità ambientale e sociale per vivere in un mondo migliore. 

Si chiama “Turbienchen”, Turbinio, il miele prodotto da Porsche. 

Più di tre milioni di api volano ogni primavera attorno allo stabilimento Porsche di Lipsia. Oltre cento ettari di bosco, più di cinquecento specie vegetali diverse per una produzione annuale di due tonnellate di miele. Occorrono almeno un milione di fiori per produrre un chilo di miele. Serve cura e velocità.

Ogni anno lo spettacolo si ripete: api che ronzano tra i fiori veloci come un turbo. Il turbo di una Porsche. Il miele prodotto da Porsche racconta la visione che l’azienda ha della sostenibilità. Un approccio olistico, a tutto tondo, che declina questo valore nei diversi aspetti economici, ecologici e sociali.

L’efficienza e la responsabilità sociale non si escludono a vicenda. Per far fronte all’emergenza Coronavirus è stato creato il programma “Porsche aiuta”. In Italia, attraverso la campagna “Uniti per Ripartire” sono stati raccolti e devoluti in beneficienza 1,3 milioni di euro per offrire un aiuto concreto alle famiglie più bisognose. 

Per Porsche la sostenibilità è una tradizione. Il fondatore Ferry Porsche già negli anni Settanta introduceva la carrozzeria zincata a caldo, mettendo così fine alla ruggine.

 

La sua è stata la prima casa automobilistica al mondo a introdurre una garanzia a lungo termine per le sue vetture. 

Porsche si è impegnata a rispettare l’Accordo di Parigi, la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e sulla riduzione delle emissioni di gas serra. 

Entro il 2030, Porsche punta a raggiungere la neutralità carbonica in tutta la sua catena del valore e sull'intero ciclo di vita dei veicoli.

L’ambizioso obiettivo della decarbonizzazione significa evitare o ridurre il più possibile le emissioni di CO2. Solo in ultima istanza, Porsche ricorre a misure di compensazione delle emissioni di carbonio accuratamente selezionate per assicurare un'impronta climatica neutrale. 

Tutte le principali sedi dell'azienda sono a impatto zero: dal 2020 lo stabilimento di Zuffenhausen utilizza solo elettricità prodotta da energie rinnovabili e biogas per generare calore, seguito da Weissach e Lipsia nel gennaio 2021. Anche nel traffico logistico si adottano soluzioni di trasporto ferroviario eco-compatibili nonché mezzi elettrici e a gas. 

Nel corso dei prossimi dieci anni Porsche investirà più di un miliardo di euro in misure di decarbonizzazione. 

Entro il 2022 Porsche avrà investito più di sei miliardi di euro nella mobilità elettrica, prima con i 4 modelli Taycan, la berlina sportiva a quattro porte con motore 100% elettrico, e poi con la pionieristica Taycan Cross Turismo, la prima CUV (Cross Utility Vehicle) del marchio Porsche.


Taycan Cross Turismo è innovazione per eccellenza: tra le sportive elettriche è la prima al mondo totalmente neutrale in termini di emissioni di carbonio in ogni fase del ciclo di vita, la prima di una serie di modelli a zero emissioni.

 

Entro il 2030 oltre l'80% delle nuove vetture sarà costituito da modelli puramente elettrici o ibridi plug-in. Prima di allora, l’obiettivo è quello di portare la quota di veicoli nuovi con motore elettrico al 50% entro il 2025.

Centro Porsche Bergamo

Via 5° Alpini, 8 - 24124 Bergamo Bg